Disfonia

La voce è uno degli elementi fondamentali per la comunicazione.

La disfonia è un disordine caratterizzato da alterazioni della qualità, altezza e intensità della voce.

Essa può essere data da cause organiche (lesioni alle corde vocali [noduli, polipi, edemi ecc.], paralisi laringee, esiti di interventi chirurgici per neoplasie ecc.) o può essere disfunzionale, ovvero data da MALMENAGE (cattivo uso della voce) o SURMENAGE (eccesso di uso della voce).

Nel caso delle disfonie disfunzionali un ruolo centrale è dato dallo sforzo vocale, che va a creare un circolo vizioso che si mantiene nel tempo. Il soggetto che usa la voce per obblighi socioprofessionali tende a mantenere questo stato di sforzo vocale e ciò porta ad alterazioni dell’adattamento e della coordinazione dei distretti dell’apparato audiofonatorio. I più colpiti sono i professionisti della voce parlata (insegnanti, centraliniste, attori, avvocati, commercianti) e quelli della voce cantata.

Le disfonie possono essere di due tipi:

 

  1. •    IPOCINETICHE, in cui vi è un ridotto accollamento cordale.
  2. •    IPERCINETICHE, con ipercontrazione delle corde vocali e spesso iperadduzione delle false corde.

 

In base alla causa e al tipo di disfonia verrà fatta una diversa proposta terapeutica, volta ad eliminare la causa e gli effetti di questa patologia.

Nel caso delle disfonie da causa organica spesso viene proposta una terapia a sandwich, ovvero un ciclo di terapie prima dell’intervento chirurgico e uno dopo.

La sintomatologia frequente è:

 

  1. •    Parestesie faringo-laringee
  2. •    Dolore ed affaticamento nella fonazione prolungata
  3. •    Oppressione fonatoria
  4. •    Astenofonia
  5. •    Voce velata
  6. •    Voce pressata

 

La diagnosi deve essere fatta da uno specialista facendo varie analisi tra cui: 

-laringoscopia

-stroboscopia

-esame spettrografico

Una volta fatta l’ANAMNESI del paziente (GENERALE, per inquadrare il paziente; PARTICOLARE per gli aspetti della disfonia) si procede con l’ESAME OBIETTIVO (GENERALE sulle condizioni di trofismo del paziente e del suo tono muscolare; e PARTICOLARE, andando ad analizzare respirazione, fonazione, articolazione e risonanza, mirando ad inquadrare la sede del problema per intraprendere un trattamento più diretto ed efficace).

A seconda dei casi sono consigliabili due o tre sedute logopediche a settimana, affiancando alle ore di terapia un impegno costante a casa del soggetto, in quanto tutto ciò che viene fatto durante i trattamenti deve essere poi applicato anche nella vita quotidiana.

L’intervento per le disfonie è di due tipi: ASPECIFICO, applicabile per ogni tipo di disfonia, intervenendo dando regole di igiene vocale, consigliando riposo vocale, lavorando su respirazione, POSTURA, rilassamento della muscolatura, risonanza e ginnastica bucco-fonatoria e SPECIFICO per quel tipo di disfonia (infatti, a seconda che sia ipocinetica o ipercinetica, s’interverrà con diversi tipi di attacchi vocali ed esercizi mirati).

Di fondamentale importanza sono le regole per una corretta igiene vocale, tra cui:

  1. •    Non parlare a lungo o troppo forte o per tanto tempo.
  2. •    Non prendere MAI caramelle alla menta quando si ha mal di gola. 

      Infatti queste portano a secchezza e sono preferibili caramelle al miele o al limone.

  1. •    Evitare ambienti secchi
  2. •    Idratare al meglio le corde vocali
  3. •    Ecc..

 

Studi recenti hanno evidenziato come vi sia una correlazione fondamentale tra voce e postura.

È su queste osservazioni che si basa la nascita dell’innovativo metodo PROEL (metodo propriocettivo elastico) di Alfonso Borragan Torres, risultato molto efficace per il trattamento delle disfonie, grazie agli esercizi finalizzati ad annullare le tensioni al livello del corpo e a migliorare così la resa vocale. Una postura corretta porta al corpo elasticità, libertà di movimento ed equilibrio muscolare. Ciò influenza anche il sistema fonatorio in quanto porta ad una grande flessibilità della muscolatura respiratoria, soprattutto del diaframma e del piano glottico. Le varie rigidità (del corpo in generale e del sistema fonatorio nello specifico), date da posture scorrette e stress portano a cambiamenti della voce e del vocal tract, portando a fatica nella produzione della voce, rigidità nei vari distretti, incoordinazione pneumofonica, ipertonie.